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Il jiu jitsu brasiliano è la più efficace arte marziale volta alla
sottomissione dell'avversario principalmente attraverso l'utilizzo di
tecniche di strangolamento o di leva articolare dette “finalizzazioni”
o “sottomissioni”. Anche se orientata quasi esclusivamente alla
lotta a terra, la disciplina prevede altresì lo studio di tecniche di
proiezione e di combattimento in piedi a titolo di completamento
tecnico. Pur derivando dal judo e dal jiu jitsu giapponese, il jiu jitsu
brasiliano si è evoluto in modo radicalmente diverso da queste
discipline, orientandosi verso la difesa personale ed il combattimento
libero,piuttosto che verso una pratica il tipo unicamente
pedagogico-sportivo o prettamente tradizionale. La lezione prevede una fase iniziale di riscaldamento con esercizi
propedeutici alle tecniche che verranno apprese nella seconda fase,
durante la quale le stesse verranno analizzate in modo più dettagliato.
Segue una fase di lotta ed una finale dedicata all'allungamento
muscolare. La durata della lezione è di circa 90 minuti. I praticanti di jiu jitsu brasiliano indossano un apposito kimono
simile a quello usato nel judo, mentre la pratica senza kimono viene
intrapresa dal praticante solo dopo aver raggiunto una buona padronanza
delle tecniche fondamentali, durante la stagione estiva, o durante la
preparazione ad una gara che non ne prevede l'utilizzo. Il jiu jitsu brasiliano può essere praticato da chiunque goda di un
normale stato di salute fisica e mentale, e che sia seriamente
intenzionato ad apprendere in modo educato e rispettoso del prossimo
un'arte fantastica e micidiale in un ambiente serio ma rilassato dove
la disciplina non è soltanto regola imposta ma soprattutto scelta
spontanea. Ciò premesso, non vi sono limiti di sesso, peso, età o altro
per avvicinarsi al jiu jitsu.

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Giuliano Pennese
Anno di nascita: 1976 |
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cintura marrone
curriculum
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Federico Tisi
Anno di nascita: 1974 |
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cintura nera
curriculum
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